Semolino Dolce


Lo so, lo so, quando si nomina il semolino ad alcuni viene subito in mente qualcosa di triste ed un po’ insipido  mentre ad altri, al contrario, richiama il meno leggero fritto misto alla piemontese. Invece, se mi date una possibilità, credo proprio vi ricrederete!  Toglie quella sensazione di ‘voglia di dolcino’ dopo cena e visto che il periodo è quello giusto, tagliato a cubotti, può costituire un’ottima merenda per il rientro tra i banchi di scuola. Verrà apprezzato anche dai più piccoli, è sano ed appagante.Finirà che vostro figlio dovrà mangiarlo di nascosto per non farselo sbranare dai compagni.

Pochissimi ingredienti con un’unica accortezza: non allontanatevi troppo durante la cottura, va mescolato spesso per non farlo attaccare al fondo della pentola. Vedrete che le vostre attenzioni saranno ricompensate.

 

 

Ingredienti:

 

500 ml di latte

75 gr di zucchero

75 gr di semola di grano duro (quella con cui si fanno gli gnocchi alla romana)

1 pizzico di sale

1 uovo

la scorza grattugiata di un limone

 

 

Facile facile.

Portare a bollore il latte con la scorza di limone ed il sale.

Quando il latte inizia a sobbollire unire la semola e lo zucchero mescolando con una frusta affinchè non vengano gli odiati i grumi. Lasciar cuocere il semolino per circa 20 minuti girando di tanto in tanto ( non vi distraete mi raccomando! J ). Il composto è molto consistente, così dev’essere .

Trascorso questo tempo dovrete sfoderare tutta la vostra abilità : rompere l’uovo e versarlo nel semolino, immediatamente mescolare con la frusta altrimenti avrete un uovo all’occhio di bue sopra il semolino. Lasciar cuocere ancora 5 minuti e versare il tutto in una pirofila non molto grande ( altrimenti il semolino sarà un po’ troppo basso ) precedentemente bagnata con acqua per non far attaccare il tutto. Livellare il composto con il dorso di un cucchiaio bagnato con acqua.

Lasciar raffreddare a temperatura ambiente e trasferire successivamente in frigorifero. Tagliare secondo i vostri gusti il semolino dolce (rombi , quadratini, forme non ufficialmente riconosciute ) e servire. Se proprio la leggerezza non vi appartiene, potete passarlo nell’uovo, nel pangrattato e friggerlo.

Io lo adoro, spero d’ora in poi anche voi!

 

 

Elisa
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Se vuoi leggere un pizzico di me clicca sul link qua sopra a destra "Un Pizzico di Ely". :-)

2 Comments

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Uliana
Reply 21 Settembre 2015

ciao Elisa,
sono una amica di Bruna, ma anche un po' di Fabio, credo anche che ci siamo già incrociate qualche volta, Volevo farti i coplimenti, hai avuto una bellissima idea e, giocando in casa con il fotografo, avete fatto un bel "botto". Ti seguirò con piacere, anche se io purtroppo non amo molto i fornelli; apprezzo le ricette facili, facili, come quella della caprese, davvero simpatica e soprattutto ben presentata.
A presto

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silvana
Reply 21 Settembre 2015

A me piaceva raschiare il fondo della pentola, per cui occorre che un po' si attacchi. Ciao

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